Chi può presentare domanda
- Società, ditte individuali e liberi professionisti con attività di import/export.
- Operatori con sede in uno Stato membro dell'UE (domanda nello Stato di stabilimento).
- Imprese britanniche per codici GB/XI tramite HMRC.
Richiesta in Italia (IT)
L'ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) gestisce il rilascio del codice EORI italiano. Consultate la sezione EOS/EORI sul portale ADM e seguite il modulo indicato per la vostra tipologia di operatore.
- Verificate se possedete già un codice (documenti doganali precedenti o strumento di verifica).
- Preparate partita IVA, dati anagrafici dell'impresa e recapiti.
- Inviate la domanda secondo le istruzioni ADM.
- Conservate il codice IT per tutte le dichiarazioni doganali nell'UE.
Dettagli per l'Italia: codice EORI Italia.
Richiesta in altri Stati UE
La domanda va presentata nello Stato in cui l'impresa è stabilita:
Richiesta nel Regno Unito
Le imprese britanniche si registrano su GOV.UK tramite HMRC con un account Government Gateway. Molte ricevono il codice GB immediatamente; in alcuni casi servono fino a cinque giorni lavorativi.
Documenti da preparare
- Denominazione, forma giuridica e sede legale dell'impresa.
- Partita IVA (o codice fiscale per le persone fisiche).
- Numero di iscrizione al Registro delle Imprese, se presente.
- Recapiti di una persona autorizzata a rappresentare l'impresa.
- Eventuali credenziali per i servizi telematici dell'ADM (SPID, CNS o CIE per l'accesso ai portali).
Tempi e costi
Il codice EORI non ha costi di rilascio ufficiali. I tempi variano: UK spesso immediato, Stati UE da pochi giorni a diverse settimane.
Diffidate dei servizi che chiedono 50–100 euro per la «registrazione EORI»: si limitano a inoltrare lo stesso modulo gratuito. Rivolgetevi direttamente all'autorità doganale.
Dopo il rilascio: i primi passi
- Verificate il codice con il nostro strumento di verifica: i codici appena rilasciati possono impiegare qualche ora prima di comparire nelle banche dati.
- Comunicatelo ai partner: spedizioniere, agente doganale e profili di spedizione di DHL, FedEx e UPS.
- Aggiornate i documenti: il codice EORI va riportato sulle fatture commerciali e in tutte le dichiarazioni doganali presentate a vostro nome.
- Mantenete aggiornati i dati: comunicate all'autorità doganale eventuali variazioni di denominazione o sede.
Errori frequenti nella richiesta
- Doppia richiesta: esiste un solo codice EORI per soggetto giuridico. Verificate prima di presentare una nuova domanda.
- Paese sbagliato: la domanda si presenta nello Stato di stabilimento, non nel paese di destinazione delle merci.
- Richiesta tardiva: senza EORI valido la dogana respinge le dichiarazioni e la merce resta ferma con costi di sosta giornalieri.
- Partita IVA al posto dell'EORI: nei sistemi doganali serve il codice completo con prefisso
IT, non la sola partita IVA.
Domande frequenti sulla richiesta
All'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), seguendo le istruzioni della sezione EORI del portale ufficiale. La richiesta è gratuita e il codice IT rilasciato vale per le dichiarazioni doganali in tutta l'UE.
Dipende dal paese: in Italia il rilascio avviene spesso in tempi brevi se la documentazione è completa; in altri Stati UE può richiedere da pochi giorni ad alcune settimane. Nel Regno Unito il codice GB è spesso immediato. Richiedetelo comunque prima della prima spedizione.
No. Il rilascio è gratuito presso tutte le autorità doganali ufficiali. I servizi a pagamento di terzi si limitano a inoltrare la stessa domanda gratuita.
In genere: denominazione e forma giuridica, sede legale, partita IVA o codice fiscale, eventuale numero di iscrizione al Registro delle Imprese e i recapiti di una persona autorizzata.
Sì: in alcuni casi il codice viene attribuito alla prima operazione doganale. Controllate vecchi documenti doganali o chiedete al vostro spedizioniere, oppure provate il codice presunto nello strumento di verifica gratuito.